Carboneria

pagina a cura di Luca Esposito

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La Carboneria è una società segreta diffusa soprattutto nell'Italia meridionale nel corso dell'Ottocento; purtroppo non si hanno notizie chiarissime su questa setta segreta, perché gli stessi affiliati la circondarono di mistero.
Il suo nome deriva dal fatto che i suoi membri, i carbonari, fingevano di essere venditori di carbone e si scambiavano messaggi in codice che riguardavano apparentemente proprio questa materia prima.
I suoi membri si chiamavano "buoni cugini" ed erano organizzati in sezioni che venivano chiamate "vendite" che erano legate tra loro da stretti rapporti gerarchici: dalle "alte vendite" le sezioni più attive ed importanti, alle "vendite madri", alle semplici "vendite" fino ai nuclei più piccoli detti "baracche". Per raggiungere il ruolo di membro, il candidato doveva superare diversi rituali e apprendere molteplici dottrine fino al raggiungimento dell'insegnamento politico. L'obiettivo politico della setta era principalmente quello di ottenere dai diversi sovrani una Costituzione che tutelasse i cittadini e limitasse lo stesso potere del re.
La Carboneria raggiunse il suo massimo splendore nel 1820 quando diede inizio ad una serie di rivoluzioni nel napoletano, nelle Marche e nell'Emilia Romagna; ma il fallimento di questi moti insurrezionali decretò la stessa fine della società segreta.

notizie tratte da Enciclopedia Universale Curcio e Enciclopedia Universale Rizzoli-Larousse