Il programma della Giovine Italia

GIUSEPPE MAZZINI

In questa sintetica esposizione del programma della Giovine Italia, emergono chiaramente gli orientamenti politici di Mazzini e le motivazioni che lo portarono a preferire, per il nuovo stato italiano, una forma repubblicana e unitaria.

La Giovine Italia è repubblicana e unitaria.
Repubblicana:

  • perché, teoricamente, tutti gli uomini di una nazione sono chiamati, per la legge di Dio e dell'Umanità, a essere liberi, uguali e fratelli, e l'istituzione repubblicana è la sola che assicuri questo avvenire;
  • perché la sovranità risiede essenzialmente nella nazione, sola interprete progressiva e continua della legge morale suprema;
  • perché l'elemento monarchico, non potendo mantenersi a fronte dell'elemento popolare, trascina la necessità di un elemento intermediario di aristocrazia, sorgente d'ineguaglianza e di corruzione all'intera nazione;
  • perché, dalla natura delle cose e dalla storia è provato che la monarchia elettiva tende a generar l'anarchia, la monarchia ereditaria il dispotismo;
  • perché, praticamente, l'Italia non ha elementi di monarchia: non aristocrazia venerata e potente che possa piantarsi fra il trono e la nazione; non dinastia di principi italiani che comandi, per lunghe glorie e importanti servigi resi allo sviluppo della nazione, gli affetti o le simpatie di tutti gli stati che la compongono;
  • perchè la tradizione italiana è tutta repubblicana: repubblicane le grandi memorie, repubblicano il progresso della nazione, e la monarchia s'introdusse quando cominciava la nostra rovina e la consumò: fu serva continuamente allo straniero, nemica al popolo e alla nazione. […]

Unitaria:

  • perché, senza unità, non v'è veramente nazione;
  • perché senza unità non v'è forza e l'Italia, circondata da nazioni unitarie, potenti e gelose, ha bisogno anzitutto d'essere forte;
  • perché il federalismo, condannandola all'impotenza della Svizzera, la porrebbe sotto l'influenza necessaria d'una o d'altra delle nazioni vicine;
  • perché il federalismo, ridando vita alle rivalità locali oggimai spente, spingerebbe l'Italia a retrocedere verso il Medioevo;
  • perché il federalismo, smembrando in molte piccole sfere la grande sfera nazionale, cederebbe il campo alle piccole ambizioni e diverrebbe sorgente d'aristocrazia;
  • perché, distruggendo l'unità della grande famiglia italiana, il federalismo distruggerebbe dalle radici la missione che l'Italia è destinata a compiere nell'umanità.

da Scrittori politici dell'Ottocento, I, Milano-Napoli, Ricciardi, 1969